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mercoledì 21 ottobre 2015

UN "NEW MODEL" PER LA SINISTRA?


La riunione promossa dal Circolo Socialista Nebroideo Indipendente  “Italo Carcione”per questo sabato a Galati Mamertino, ha una portata, evidentemente, legata alla specifica realtà del centro nebroideo e tuttavia rappresenta in concreto un esempio di “buone prassi” a sinistra da apprezzare e ripetere anche a livello più ampio.
Come spesso accade anche stavolta la soluzione più semplice è , anche a nostro avviso, quella destinata ad essere potenzialmente risolutiva potendo raccogliere ampi consensi. I compagni siciliani hanno , in concreto, promosso un incontro che riunisca concretamente, fisicamente insieme, intorno ad un tavolo, tutti coloro che a Galati Mamertino sono e si sentono ancora parte di quell’area progressista e di sinistra che è stata, nel recente passato, in questo Paese una parte né piccola né secondaria della società. Questa “intuizione”, ci domandiamo, vale solo per il piccolo paese di Galati o è concretamente applicabile, con gli ovvi accorgimenti del caso, anche a realtà più grandi o articolate? Domandiamoci: Un simile insieme di “pratiche” può valere anche per l’intera sinistra di questo Paese?
Noi non sappiamo quale sarà il concreto risultato politico che i compagni galatesi otterranno, ciò che invece ci sentiamo di condividere e sottoscrivere è il metodo. Troppi, troppo a lungo hanno coltivato l’idea, fattasi teorema, che fosse possibile pensare e realizzare l’unità politica a sinistra, della sinistra, attraverso una mera sommatoria aritmetica di “pezzi” di ceto politico. L’esperienza legata alla recente storia ci testimonia che così non è. Ciò che hanno fatto i compagni del  Circolo Socialista Autonomo “Italo Carcione” è stato sostanzialmente quello di chiamare a raccolta dal basso, in modo orizzontale, tutti coloro che, a Galati Mamertino, si sentono e quindi sono volontariamente collocati nell’area progressista e di sinistra. La necessaria, successiva conta dei compagni e delle compagne, in questo caso, potrà così, poi, prescindere da meri calcoli o posizionamenti tattici, che come spesso accade, sono sviluppati da una nomenklatura di sinistra sempre eguale a se stessa, incapace sia di rinnovarsi sia di imparare dai propri e dagli altrui errori alcunché. La chiamata a raccolta fatta dai compagni galatesi, agli individui, alle persone, ai compagni può essere, a nostro avviso, la chiave di volta di un possibile, anzi necessario “reset” a sinistra.
Stare a sinistra oggi diventa essenzialmente, prioritariamente una questione etica che può e deve superare gli interessi, i calcoli di parti, fazioni e/o partiti e partitini, recuperando le dimensioni più profonde della scelta di stare a sinistra militando.
Viene, dunque, dalla cosiddetta, presunta “periferia” un forte monito alla sinistra, a ciò che resta delle sue dirigenze politiche. Dirigenti che a parole propugnano , sostengono la riorganizzazione e la riaggregazione della sinistra e poi, però, in concreto, giorno per giorno, frappongono tutta una serie concreta di cavillosi impedimenti più o meno verosimili, in attesa di risolvere, a proprio favore o del proprio gruppo o fazione, la questione del “governo” della sinistra. Sarebbe bello , di fronte a tutto ciò, che il “monito” che nasce dalla sinistra galatese giungesse , forte e chiaro, all’intero corpo militante della gauche siciliana ed italiana. Sapranno, vorranno ascoltarlo?


Franco Nizza

domenica 22 febbraio 2015

UNA SINISTRA GALATESE RIORGANIZZATA, FORTE, UNITA, PLURALE









ECCO COME PARTENDO DALLA RIFLESSIONE SULLA FIGURA E L’AZIONE DEL SOCIALISTA E UOMO DI SINISTRA SANDRO PERTINI SI E’ DISCUSSO DEL PRESENTE E DEL FUTURO PROSSIMO DELLA SINISTRA A GALATI MAMERTINO E NON SOLO...


Si è da poco concluso il ricordo di Sandro Pertini organizzato stamani, a Galati Mamertino, dal Circolo Socialista Nebroideo Indipendente “ Italo Carcione “.
A dispetto di una giornata di pioggia e freddo sono convenuti nei locali della locale, storica Società Liberale di Mutuo Soccorso di vico Innocenti coloro che nella società democratica e nella sinistra galatese non solo hanno a cuore la memoria di Sandro Pertini ma che sono anche interessati a sviluppare, in virtù anche del suo esempio,  un ragionamento sul presente e sul futuro della sinistra nel centro nebroideo.
Dopo una breve introduzione di saluto del prof. Alfonso Fratacci a nome del Circolo Socialista Nebroideo Indipendente “ Italo Carcione “  ha preso la parola per relazionare il prof. Fabio Cannizzaro che dopo aver letto un paio di messaggi di saluto ha ricordato il ruolo e la figura umana e politica di Sandro Pertini, esempio di socialista ed uomo di sinistra dai profondi, radicati convincimenti scevro da meri tatticismi ed amico della libertà e della giustizia sociale.
Il prof. Cannizzaro ha in più  poi ragionato dialetticamente  con gli intervenuti sullo stato, ad oggi,  della presenza della sinistra a Galati Mamertino.
Dal confronto,         aperto ed intergenerazionale,  è emersa , non più differibile, la necessità, anche a Galati Mamertino,  per tutti coloro che sono e si sentono di sinistra, di abbandonare vecchie “abitudini” e con esse  le vecchie superate “appartenenze ” e di ripensare tutti insieme una sinistra reale, plurale e concretamente presente ed impegnata, protagonista del futuro di Galati e della società galatese.
Solo così, fuori da mere logiche “reducistiche”, si potrà ottemperare alla migliore tradizione di sinistra che qui come altrove sui Nebrodi, nel tempo, si è ispirata a figure straordinarie come quelle di Francesco Lo Sardo e di Italo Carcione.
Il senso collettivo del ragionamento è stato che “ Nessuno, a sinistra, a Galati come altrove, può oggi seriamente pensare  di poter vivere di rendita né di posizionamenti attendisti.  E’ tempo di considerare a sinistra, di sinistra solo chi si schiera ed agisce secondo linee, prospettive e scelte di sinistra.”
La riunione, dunque,  di questa domenica di fine febbraio è stata pertanto l’occasione, dopo anni, per ripensare e in prospettiva riorganizzare la presenza di sinistra nel paese, distinguendo concretamente tra coloro che sono effettivamente impegnati e coloro che invece attendono verbosamente e quasi deterministicamente che altri facciano quanto necessario al rilancio della sinistra locale e non. E’ questo il reale, concreto spartiacque tra chi è di sinistra e chi non lo è più o più non lo vuole essere.
Il processo di riorganizzazione della sinistra  galatese , del resto,  si collega e si rapporta, com’era naturale che fosse, al più generale, complessivo processo di riorganizzazione e riaggregazione della sinistra che si sta sviluppando ovunque dalla Sicilia al resto d’Italia e che avrà un suo primo “step” il prossimo 29 marzo a Roma presso l'Auditorium della CGIL .
Tra gli intervenuti erano presenti Calogero Fabio in passato stimato esponente del PCI prima del PDS e dei  DS inoltre  già sindaco di Galati Mamertino e l’Avv. Mario Franchina, apprezzato professionista e già dirigente dello SDI.
Apprezzato è stato, inoltre,  l’intervento di Giacomo Miceli, storico militante della sinistra cittadina ed attuale presidente della Società Liberale di Mutuo Soccorso.

I lavori si sono conclusi con l’impegno comune,  a breve, di rincontrarsi e di dare vita ad un nuovo momento di confronto per pianificare le nuove, successive iniziative della riorganizzata Sinistra galatese.

L.S.